Stimolazione magnetica per dimagrire: la nuova frontiera

Stimolazione magnetica
Stimolazione magnetica per dimagrire

L’obesità è una patologia sempre più dilagante, che interessa in modo indistinto la maggior parte della popolazione mondiale. Le statistiche recenti, hanno confermato che suddetta problematica si sta diffondendo in modo esponenziale, nonostante l’informazione e la conoscenza che si ha in relazione alle conseguenze che essa può comportare. Oltre ai fattori estetici, che rappresentano la percentuale più trascurabile delle conseguenze preoccupanti apportate dall’obesità, ve ne sono altre di tipo patologico, assolutamente importanti e rilevanti, per cui, sono state fatte nuove sperimentazioni: La nuova frontiera per dimagrire, è la stimolazione magnetica.

Negli Stati Uniti d’America, è stato brevettato un sistema per dimagrire: questo sistema si basa sulla stimolazione magnetica; trattasi di un metodo non invasivo, che fa riferimento ad una parte precisa della corteccia celebrale, che stimolata mediante suddette onde magnetiche, attiva un meccanismo che spinge ad assimilare meno calorie. Il paziente che si sottopone al trattamento di stimolazione magnetica, indossa un casco, attraverso il quale vengono emanate delle stimolazioni a delle specifiche aree del cervello.

I risultati della sperimentazione, sono stati a dir poco sorprendenti: i test sono stati effettuati su due gruppi di pazienti. Ad alcuni, veniva somministrata la stimolazione magnetica, mentre ad altri veniva somministrato il cosiddetto placebo. In seguito, ad entrambi i gruppi, veniva chiesto di mangiare tutte le merendine, gli snack ed i dolciumi che desideravano mangiare. I risultati sono stati sorprendenti: il gruppo che aveva ricevuto la stimolazione magnetica, ha assunto circa settecento calorie in meno, per cui, la stimolazione apportava effettivamente dei risultati.

A seguito dei risultati della sperimentazione, effettuata su diversi gruppi ed in diversi Paesi, sono state approvate in America le prime cure: i pazienti che hanno deciso di sottoporsi alla stimolazione magnetica, hanno effettuato diverse sedute, circa dieci a testa, per un mese circa; la perdita di peso è stata notevole e assolutamente soddisfacente.

Questo tipo di sperimentazione, è stata condotta prima negli Stati Uniti dal Phoenix Epidemiology, e poi è arrivata anche in Europa, dopo il 2015. Ancora si stanno approvando i risultati, ma resta il fatto che oltreoceano, è già considerata come una metodologia valida e non invasiva. Gli esperti spiegano, che l’aumento di peso, è legato a diversi tipi di fattori, tra cui, una disfunzione dei circuiti celebrali che attivano la ricompensa data dal cibo, regolati da un ormone, la dopamina.

Il cibo, per gli obesi, rappresenta una vera e propria dipendenza, e non il risultato di un’alimentazione sregolata e poco appropriata e della mancanza di attività fisica.Dunque, questi fattori, si combinano con una causa più grande, che va trattata con la stimolazione magnetica, affinchè si lavori direttamente sulla dipendenza.

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