Quanti anni di vita toglie il fumo?

Fumare è davvero pericoloso? Degli studi dimostrano che chi fuma toglie a se stesso anche degli anni di vita: ma quanti?

Fumo
Fumo, foto fonte Pixabay

E’ sicuramente un argomento più attuale che mai quello legato al fumo delle sigarette, che delle volte, specialmente tra i giovani, è decisamente troppo alto. Forse fino a questo momento nessuno ne era a conoscenza, eppure fumare toglie degli anni di vita.

Partiamo subito dicendo che gli organi colpiti dal fumo di tabacco sono: l’apparato broncopolmonare e quello cardiovascolare, senza contare che il rischio è anche quello di incorrere in danni fisici dovuti all’esposizione al fumo, anche quello passivo. I particolari di cui tenere conto sono: età in cui si è iniziato a fumare, numero di sigarette giornaliere, numero di anni di fumo e inalazione più o meno profonda del fumo.

Detto questo, però torniamo alla nostra domanda principale che poi è quella che ci preoccupa maggiormente: quanti anni perdiamo fumando? La risposta vi lascerà senza parole.

Fumo, quanti anni di vita toglie? La risposta è sorprendente

Fumo, foto fonte Pixabay

Il fumo è certamente un argomento da non sottovalutare, considerando anche gli effetti che alla lunga il suo abuso potrebbe provocare, specialmente tra i più giovani.

Ebbene, l’assunzione costante e prolungata di tabacco incide non solo sulla durata della vita ma anche sulla qualità in cui si vive; ad esempio fumare venti sigarette al giorno vuol dire ridurre di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Quindi in conclusione: per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. Una statistica che sembra davvero possibile da ignorare.

Quali patologie sono direttamente correlate al fumo?

Oltre a questo, la cosa di cui tenere conto sono anche le patologie che potrebbero derivare dall’abuso di fumo, ad esempio: tumori del cavo orale e della gola, dell’esofago, del pancreas, del colon, della vescica, della prostata, del rene, del seno, delle ovaie e di alcune leucemie. 

O ancora malattie respiratorie, come potrebbe essere la broncopneumopatia cronica ostruttiva, episodi asmatici, infezioni respiratorie ricorrenti; alto rischio è anche quello di sviluppare un precoce danno renale diabetico. Per le donne, in particolare, il fumo influisce in modo negativo anche sull’apparato riproduttivo, può provocare: menopause precoci di circa 2 anni e tra le donne in gravidanza aumenta il rischio di aborti, di bambini nati morti, e di avere neonati sottopeso.

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