Carbone vegetale: come agisce e quando assumerlo

Carbone vegetale
Le funzioni del carbone vegetale

Il carbone vegetale è un elemento naturale che viene ricavato dalla combustione del legno in assenza d’aria: la procedura prevede che i pezzi di legno ricavati da alberi di faggio e betulla, vengano inceneriti e poi sigillati ermeticamente per favorire l’eliminazione dell’aria. Il composto che deriva da questa procedura, viene miscelato ad altri ingredienti per trasformarsi in carbone vegetale. Le proprietà del carbone vegetale, sono note sin dall’antichità, quando questo composto, veniva utilizzato per combattere la cattiva digestione e tutte le problematiche legate ad essa.

Il carbone vegetale, infatti, agisce in modo diretto, favorendo l’eliminazione dei gas e migliorando il processo digestivo; la sua funzione dunque, è quella di eliminare i problemi relativi alla funzionalità dello stomaco e dell’intestino, favorendo inoltre l’eliminazione dei grassi eccesso. Con il passare del tempo, l’utilizzo di questo prodotto è diventato ancor più ampio: studi scientifici hanno attestato che il carbone vegetale, può essere considerato un elemento curativo; è particolarmente indicato per curare il reflusso gastro esofageo, per calmare i bruciori allo stomaco, per migliorare la funzionalità intestinale e per eliminare i grassi in eccesso.

Proprio grazie alle sue specifiche proprietà, il carbone vegetale, è particolarmente indicato anche nelle diete, per favorire la perdita di peso. Questa sostanza, non è in grado favorire il dimagrimento, ma attiva il metabolismo e favorisce la riduzione del gonfiore addominale, favorendo l’eliminazione dei gas. Può essere assunto (solo se il proprio medico curante lo ritiene opportuno) con acqua, dopo i pasti, anche più volte al giorno durante la dieta. In molti casi viene consigliato perché attiva le difese dello stomaco, proteggendolo, per cui è particolarmente indicato in caso di diete restrittive.

Le proprietà del carbone vegetale, dunque, sono ideali per combattere la gastrite, il reflusso gastro esofageo, la diarrea, il meteorismo, e per eliminare il gonfiore addominale. Non va assimilato in modo costante, ma in periodi specifici, in concomitanza di specifici problemi come quelli sopra citati e in caso di obesità, in particolare se si segue un piano alimentare rigido per un lungo periodo di tempo.

Le funzioni del carbone attivo sono numerose: oltre a sgonfiare l’addome e a riattivare il metabolismo, questo elemento, viene utilizzato anche per combattere l’alitosi e per sbiancare i denti, per cui è particolarmente adatto ai fumatori.

Come tutti i prodotti, naturali e non, anche il carbone attivo ha delle controindicazioni: un uso smoderato di questo prodotto, o un tempo prolungato del suo utilizzo, possono comportare diversi problemi come nausea e stipsi. E’ consigliabile dunque, chiedere sempre al proprio medico consigli in merito all’assunzione e al dosaggio.

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