Quanti caffè bevi nell’arco della giornata? Il nutrizionista spiega quali effetti ha la caffeina sul nostro corpo.
Il caffè per noi italiani è un vero e proprio rito: non si può iniziare la giornata senza una tazzina fumante di caffè nero! Ma pochi di noi si limitano al solo caffè della mattina. Solitamente questo rito si ripete a metà mattinata per restare svegli al computer, dopo il pranzo per digerire, a metà pomeriggio.
Non è raro arrivare alla fine della giornata avendo bevuto 4-5 tazzine di caffè. Ma è salutare? Sicuramente il caffè è un piacere e ci aiuta anche a mantenere alta la concentrazione. Rappresenta un valido aiuto prima di un allenamento in palestra o prima di una riunione di lavoro.
Tuttavia non bisogna dimenticare che si tratta di una sostanza fortemente eccitante e, alla lunga, gli effetti sul corpo e sul cervello potrebbero non essere trascurabili. Un famoso nutrizionista è intervenuto sulla questione per spiegare quali effetti ha il caffè sulla nostra salute e per precisare quanti dovremmo berne, al massimo, in un giorno.
Amaro o zuccherato, nero o leggermente macchiato con il latte: il caffè mette d’accordo a tutti ed è la nostra “pausa” preferita durante il lavoro o lo studio o prima di affrontare una sessione di allenamento in palestra. Per noi italiani poi il caffè è un rito irrinunciabile. Ma quanti se ne possono bere nell’arco di una giornata per non compromettere la salute?
La risposta è: dipende! Dipende da cosa? Da come viene preparato il caffè. Il dottor Angelo Verde – nutrizionista – ci spiega che, per non avere problemi, non dovremmo mai superare i 400 mg di caffeina al giorno. Il caffè preparato in casa con la moka contiene 160 gr di caffeina per ogni tazzina: dunque il consiglio è di bere al massimo 3 tazzine.
Il caffè espresso del bar, però, contiene molta meno caffeina: circa 60 mg a tazzina. Pertanto, in questo caso, si può arrivare anche a 6 tazzine di espresso al giorno. In ogni caso è fondamentale restare entro i 400 mg di caffeina al giorno perché superare tale quantità può causare ansia, palpitazioni, aumento della pressione e, naturalmente, insonnia.
Bevuto nelle giuste quantità, al contrario, il caffè fa benissimo: è un ottimo stimolatore per il corpo e per la mente e migliora l’attenzione e le prestazioni. Altro “dettaglio” a cui bisogna fare attenzione – specialmente se si è a dieta – è lo zucchero. E’ vero che nel caffè si mette appena un cucchiaino ma, caffè dopo caffè, i cucchiaini di zucchero diventano tanti e possono incidere sia sulla nostra linea che sulla glicemia. Se proprio non vi piace il caffè amaro, allora meglio optare per soluzioni alternative allo zucchero come la stevia: un dolcificante di origine naturale totalmente privo di calorie.
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