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IN PARTICOLARE



Ripetiamo le regole da seguire:

  • EVITARE DI ASSUMERE PIU' CALORIE DI QUELLE CHE CONSUMIAMO;
  • INDURRE IL NOSTRO ORGANISMO AD ATTINGERE DAL GRASSO LE ENERGIE NECESSARIE ALLO SVOLGIMENTO DEI PROCESSI METABOLICI;
  • EVITARE DI SVOLGERE ATTIVITA' CHE INDUCANO L'ORGANISMO AD UTILIZZARE IL GRASSO COME COIBENTE TERMICO O, COMUNQUE, INDURLO A LIBERARSI DI QUELLA PARTE EVENTUALMENTE DESTINATA A TALE SCOPO;
  • RIDURRE LA PRODUZIONE DI TOSSINE ADOTTANDO ABITUDINI ALIMENTARI ED UNO STILE DI VITA ADEGUATI, COSI' DA PERMETTERE DI ELIMINARE TUTTA QUELLA PARTE DEL GRASSO TRATTENUTA DAL NOSTRO CORPO A TALE SCOPO.



Vediamolo nel dettaglio:

EVITARE DI ASSUMERE PIU' CALORIE DI QUELLE CHE CONSUMIAMO:

Questa e' la parte del nostro impegno che riguarda il cambiamento di una delle abitudini piu' radicate in noi:

IL MANGIARE!!!

Ebbene, e' difficile cambiare radicalmente le proprie abitudini ed e' altrettanto sbagliato farlo di colpo, repentinamente, senza un'adeguata "preparazione" del nostro organismo che dovra' adattarsi alla nuova situazione senza subire dei "traumi" che, se pur tesi ad ottenere un beneficio, sempre di traumi si tratta e come tali portano con se anche conseguenze negative che non ci aiutano a superare i primi passi verso il cambiamento delle nostre abitudini alimentari.
Prima avevamo fatto un cenno all'importanza di dimagrire nel senso letterale del termine (cioe' perdere grasso) e non perdere peso senza conoscerne la provenienza.
Per capire questo importantissimo concetto, dobbiamo sapere che l'equilibrio che regola il nostro organismo e' tale per cui tutto funziona bene fin quando le calorie che introitiamo con i pasti, e la loro natura (proteine, grassi e zuccheri), sono esattamente quelle che servono per far fronte al nostro fabbisogno giornaliero che risulta da questa semplice equazione

FABBISOGNO CALORICO GIORNALIERO = METABOLISMO BASALE + CONSUMO SPECIFICO

inoltre, le reazioni chimiche alla base dei processi di trasformazione degli alimenti in calorie assimilabili, avvengano in un "laboratorio corporeo" con un pH tendente al neutro (non sicuramente acido come spesso avviene!).
Quando invece le calorie che imponiamo al nostro organismo vengono drasticamente ridotte perche' decidiamo di sottoporci ad una dieta "stretta" per perdere molto peso in poco tempo,
induciamo l'organismo ad entrare in un regime di protezione: MA CHE COSA SIGNIFICA?

Significa che i conti non tornano!
Dunque, per garantire la sopravvivenza in una situazione che vede i consumi maggiori delle entrate, il nostro organismo si vede costretto a ridurli, questo perche' le entrate non possono aumentare visto che noi DILIGENTEMENTE ci siamo imposti di non mangiare! Ad onor del vero, ci arrivano degli stimoli di fame (sani) che ci avvertono che qualcosa non funziona ma noi, eroicamente, facciamo finta di niente.
E' a questo punto che inizia quel processo chiamato tecnicamente CATABOLISMO PROTEICO, si tratta di un meccanismo che consente di reperire, dalle proteine che costituiscono il tessuto muscolare, quella quantita' di calorie necessaria a far quadrare il bilancio energetico giornaliero.

Gli effetti devastanti di questa reazione sono:

  • LA PERDITA PROGRESSIVA DELLA MASSA MUSCOLARE
  • LA LIBERAZIONE DI ACQUA DAL TESSUTO MUSCOLARE COSI' DISTRUTTO
  • UNA RIDUZIONE DEL METABOLISMO BASALE CHE HA COME CONSEGUENZA UNA RIDUZIONE DEL NOSTRO FABBISOGNO CALORICO GIORNALIERO
  • LA RIDUZIONE DEL PESO CORPOREO



Abbiamo evidenziato l'ultimo aspetto perche' chi si sottopone a queste diete guarda solamente a quello, senza accorgersi dei danni che sta subendo il suo orgasnismo a causa di questa dieta, ma vediamo PERCHE' avviene questo e PERCHE' il corpo umano reagisce così alla riduzione indiscriminata delle calorie giornaliere.
E' molto semplice, i raffinati meccanismi che garantiscono la nostra sopravvivenza cercano sempre di ristabilire un'equilibrio nel bilancio metabolico e quindi non permetteranno mai di "spendere" le calorie presenti nelle riserve grasse (il cui mantenimento e' a costo calorico zero) prima di aver ridotto al minimo i consumi corporei (il cosiddetto METABOLISMO BASALE) costituito da tutte le funzioni vitali (immodificabili) e dal mantenimento della massa muscolare. Dal momento pero' che mantenere i muscoli "costa" calorie anche a riposo, prima verra' utilizzata parte della massa muscolare che e' comunque presente in quantita' superiore al minimo necessario, e solo dopo, se cio' non bastasse a ristabilire l'equilibrio metabolico, verranno intaccate le riserve adipose. In estrema sintesi, quindi, il nostro organismo cerca prima di ridurre il consumo metabolico in modo da eguagliarlo alle calorie di cui dispone, e solo dopo se non sara' ancora riuscito nell'intento, consentira' il rilascio delle riserve grasse.
Questo tipo di reazione la possiamo vedere sul corpo di chi si sottopone a questo tipo di dieta infatti, dopo due o tre giorni (tempo che l'organismo avvii il processo di catasbolismo proteico) il peso inizia a scendere abbastanza rapidamente, il grasso nelle zone in cui si sarebbe voluto dimagrire e' sempre la', e si avverte un senso di debolezza accompagnato da un'aspetto non propriamente sano. Dopo un paio di settimane, la bilancia non scende piu' perche' a forza di consumare massa proteica l'equilibrio si e' ristabilito, allora ci si impone un'ulteriore riduzione del cibo e il processo "perverso" si rimette in moto per cercare un nuovo punto di equilibrio ancora piu' in basso e così via!

MA IL DANNO PEGGIORE DEVE ANCORA AVVENIRE! E SAPETE PERCHE'?

Perche' giunti a questo punto il nostro metabolismo e' bassissimo, decidiamo di smettere la dieta e iniziamo a mangiare di piu': al nostro corpo ormai tutto cio' che arriva in piu' e' "superfluo", perche' se il metabolismo si riduce quando non mangiamo, NON AUMENTA MANGIANDO DI PIU', e quindi mette tutto cio' che arriva a riserva, e dove? MA OVVIAMENTE NEL GRASSO SOTTOCUTANEO!
La conclusione che si trae e' semplicissima, quando si termina la dieta il nostro organismo risulta piu' grasso di prima anche se pesa di meno. Questo perche' la massa magra (muscolo) e' stata drasticamente "aggredita" e distrutta per "salvarci", mentre il grasso e' rimasto pressoche' invariato; nei mesi successivi invece, anche il peso corporeo risale man mano che iniziamo a mangiare normalmente, visto che il metabolismo del nostro organismo ridottosi al lumicino non e' piu' in grado di "bruciare" cio' che gli arriva e quindi lo immagazzina negli ormai noti ADIPOCITI che, non potendosi moltiplicare di numero perche' cio' avviene solamente durante l'eta' dello sviluppo, si gonfiano a dismisura.

GRAN BEL RISULTATO EH!!!

Ci siamo soffermati a lungo su questi concetti perche' sono il fondamento per comprendere che cosa significhi dimagrire e poter così raggiungere i propri obiettivi, magari in tempi meno brevi, ma certamente piu' sani e duraturi.
La strada da seguire dev'essere dunque quella di una sana alimentazione con l'assunzione di tutti i principi nutritivi equilibrati, possibilmente "conditi" dal minor numero possibile di calorie "accessorie".
Anche la distribuzione dei pasti nell'arco della giornata ha un'importanza fondamentale, perche' deve seguire la curva dei consumi dell'organismo ed adeguarsi per ottimizzare il loro rendimento.

La scienza ci viene incontro con vari prodotti che ci aiutano a raggiungere l'obiettivo primario di pasti completi a basso contenuto calorico, si tratta di integratori da utilizzarsi in un mese, che consentono di assumere tutti gli elementi essenziali allo sviluppo corporeo, tenendo al minimo l'apporto calorico.

L'importanza di questi prodotti, quando vengono abbinati ad un'adeguata attività fisica di tipo aerobico, e' che consentono di ottenere una riduzione del peso non attraverso i processi catabolici della massa muscolare come si e' visto sopra, ma inducendo l'organismo a rilasciare i grassi di riserva e mantendo adeguato l'apporto dei nutrimenti essenziali (proteine, grassi e zuccheri).

INDURRE IL NOSTRO ORGANISMO AD ATTINGERE DAL GRASSO LE ENERGIE NECESSARIE ALLO SVOLGIMENTO DEI PROCESSI METABOLICI

Questa e' la seconda fase, molto importante, nella riuscita di una dieta.
Per comprendere di che cosa parliamo, sappiate che i nostri muscoli si nutrono di un solo "piatto" che ha un nome complicato "ADENOSIN-TRIFOSFATO" detto anche ATP, ma per prepararlo si possono usare ingredienti diversi. Il nostro organismo e' infatti in grado di partire dagli zuccheri, dal grasso o dalle proteine per confezionarlo.......ECCEZIONALE NO?
In questa possibile diversita' sta la differenza, e cioe':

  • se il nostro organismo parte dall'utilizzo degli zuccheri (presenti in prevalenza nel sangue ed in piccola parte nei muscoli) e poi, mediante un processo chimico di "riduzione" (in assenza di ossigeno), arriva alla produzione dell'ATP ed ha come prodotto di scarto acido lattico, allora siamo in presenza di quello che definiamo un "METABOLISMO ANAEROBICO";
  • se, viceversa, l'organismo avvia un processo per cui utilizza i grassi di riserva e attraverso reazioni ossidative (aggiunta di ossigeno) giunge sempre alla produzione di ATP, ma questa volta senza la produzione collaterale di acido lattico, allora siamo in presenza di quello che definiamo un "METABOLISMO AEROBICO"


Lo stile di vita e la conseguente attivita' fisica determinano la preferenza di ogni organismo circa la via da seguire tra quella aerobica e quella anaerobica.
Ovviamente per l'ottenimento di un risultato dimagrante e' importante che il nostro organismo "scelga" con maggior frequenza la via aerobica che prevede l'utilizzo dei grassi di riserva per far fronte al lavoro muscolare, ed a cio' ci si arriva prendendo la sana abitudine di svolgere attivita' fisica aerobica con regolarita' almeno 2/3 volte alla settimana.
Certo che la cyclette o il tappeto rappresentano l'ottimale, ma anche lunghe camminate (di almeno mezz'ora) o la scelta di fare le scale a piedi ogni giorno piuttosto che prendere l'ascensore, danno un grande aiuto in questo senso, molto di piu' di quanto si possa pensare! (soprattutto se si e' molto sedentari).
Ci sono anche piccoli attrezzi ad uso domestico che aiutano in questo senso, ma quello che conta veramente è la volontà e la determinazione che mettiamo nel voler raggiungere l'obiettivo.




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