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Dimagrire

Dietetica

Capire il proprio corpo per riuscire a dimagrire in modo sano...

Se sei in sovrappeso o se hai solo qualche chilo in piu' da eliminare, devi sapere che la cosa importante e' adottare una strategia che consenta al tuo organismo di:
• non essere sovraccaricato di calorie provenienti dall'alimentazione;
• di bruciare il grasso di riserva per ridurre progressivamente i panetti di adiposita' che si formano quando le "riserve energetiche" sono troppo ricche.
Ovviamente l'ideale per ottenere in tempi relativamente brevi risultati appaganti, sarebbe poter abbinare ad un'alimentazione sana, un'adeguata attivita' fisica aerobica svolta almeno tre volte alla settimana, ma cio', appunto, non e' sempre possibile.
Per questo motivo dobbiamo cercare di ridurre l'apporto calorico giornaliero allineandolo all'effettivo fabbisogno corporeo, per evitare che continui a depositarsi grasso facendo aumentare il nostro peso e peggiorando la nostra immagine. Contemporaneamente dobbiamo indurre l'organismo a "rilasciare" il grasso a deposito per far si che le energie che spendiamo nell'arco delle attivita' quotidiane che svolgiamo, vengano ottenute per la maggior parte possibile dal metabolismo dei grassi (aerobico) e non da quello degli zuccheri (anaerobico). Di questo processo ne parleremo meglio piu' avanti.
Vediamo ora di seguito quali sono le funzioni del grasso sottocutaneo, per capire meglio come fare per ridurlo:

• RISERVA ENERGETICA;
• COIBENTE TERMICO;
• DEPOSITO PER LE TOSSINE;

Le prime due funzioni sono quelle piu' note e la cui conoscenza e' piu' diffusa: il fatto che il grasso costituisca la nostra riserva energetica per eccellenza e' d'altra parte evidente poiche', quando si mangia piu' del dovuto, notiamo aumentare di volume le parti dove l'adipe tende prioritariamente a depositarsi (addome negli uomini e la zona cosce-glutei-fianchi nelle donne). Quello che noi chiamiamo comunemente "grasso", e' costituito chimicamente dai trigliceridi contenuti nelle apposite cellulle denominate
ADIPOCITI.
Sono questi ultimi i "sacchettini" nei quali le calorie in eccesso rispetto al fabbisogno, ottenute dalla metabolizzazione degli alimenti ingerìti, vengono depositate sotto forma di trigliceridi. E' percio' da questi stessi "sacchettini" che dovremo andare ad attingere durante il periodo di dieta, per prelevare una certa quantita' di grasso da utilizzare e/o eliminare, per ottenere l'atteso risultato "dimagrante". Questo concetto, che sembra quasi elementare, e' invece alla base di una dieta sana e corretta, contrariamente a chi, invece, e' alla semplice rincorsa della bilancia e non si preoccupa attraverso quali meccanismi il suo corpo stia perdendo peso.
La funzione di coibente termico assolta dal grasso sottocutaneo e' solitamente meno apprezzata ma va tenuta in considerazione quando si deve ottenere una riduzione del grasso. Potremmo portare molti esempi per far comprendere l'importanza di questa funzione, ma ci limiteremo a dire che, se prendiamo in considerazione due atleti, uno che fa il body builder e l'altro il nuotatore, pur avendo davanti a noi due fisici muscolosi e definiti, il nuotatore ha un'incidenza di grasso sottocutaneo di circa il 15%, mentre il body builder difficilmente supera il 5%. Al di la' di numerose altre considerazioni collaterali, il nuotatore che si trova immerso per diverse ore al giorno a corpo nudo in acqua fredda, ha sviluppato un meccanismo che induce il proprio organismo a mantenere una "barriera" protettiva al freddo appunto utilizzando il grasso di riserva.


Per capire allora come "dimagrire" e non perdere semplicemente peso ricorda che bisogna:

• EVITARE DI ASSUMERE PIU' CALORIE DI QUELLE CHE CONSUMIAMO;
• INDURRE IL NOSTRO ORGANISMO AD ATTINGERE DAL GRASSO LE ENERGIE NECESSARIE ALLO SVOLGIMENTO DEI PROCESSI METABOLICI;
• EVITARE DI SVOLGERE ATTIVITA' CHE INDUCANO L'ORGANISMO AD UTILIZZARE IL GRASSO COME COIBENTE TERMICO E, QUINDI, INDURLO A LIBERARSI DI QUELLA PARTE EVENTUALMENTE DESTINATA A TALE SCOPO;
• RIDURRE LA PRODUZIONE DI TOSSINE ADOTTANDO ABITUDINI ALIMENTARI ED UNO STILE DI VITA ADEGUATI, COSI' DA PERMETTERE DI ELIMINARE TUTTA QUELLA PARTE DEL GRASSO TRATTENUTA DAL NOSTRO CORPO A TALE SCOPO.

Cerchiamo di capirli nel dettaglio
EVITARE DI ASSUMERE PIU' CALORIE DI QUELLE CHE CONSUMIAMO:
questa e' la parte del nostro impegno che riguarda il cambiamento di una delle abitudini piu' radicate in noi:
IL MANGIARE!!!
Ebbene, e' difficile cambiare radicalmente le proprie abitudini ed e' altrettanto sbagliato farlo di colpo, repentinamente, senza un'adeguata "preparazione" del nostro organismo che dovra' adattarsi alla nuova situazione senza subire dei "traumi".
Prima avevamo fatto un cenno all'importanza di dimagrire nel senso letterale del termine (cioe' perdere grasso) e non perdere peso senza conoscerne la provenienza.
Per capire questo importantissimo concetto, dobbiamo sapere che l'equilibrio che regola il nostro organismo e' tale per cui tutto funziona bene fin quando le calorie che introitiamo con i pasti, e la loro natura (proteine, grassi e zuccheri), sono esattamente quelle che servono per far fronte al nostro fabbisogno giornaliero che risulta da questa semplice equazione
FABBISOGNO CALORICO GIORNALIERO  =   METABOLISMO BASALE  +                                                                                  
                                                                             CONSUMO SPECIFICO

e che le reazioni chimiche alla base dei processi di trasformazione degli alimenti in calorie assimilabili, avvengano in un "laboratorio corporeo" con un pH tendente al neutro (non sicuramente acido come spesso avviene!).
Quando invece le calorie che imponiamo al nostro organismo vengono drasticamente ridotte perche' decidiamo di sottoporci ad una dieta "stretta" per perdere molto peso in poco tempo, induciamo l'organismo ad entrare in un regime di protezione:
COSA SIGNIFICA?
Significa che i conti non tornano!


Per garantire la sopravvivenza in una situazione che vede i consumi maggiori delle entrate, il nostro organismo si vede costretto a ridurre i primi. Ovviamente, perche' le entrate non possono aumentare visto che noi
DILIGENTEMENTE ci siamo imposti di non mangiare! Ad onore del vero, ci arrivano degli stimoli di fame (sani) che ci avvertono che qualcosa non funziona ma noi, eroicamente, facciamo finta di niente.
E' a questo punto che inizia quel processo chiamato tecnicamente
CATABOLISMO PROTEICO, si tratta di un meccanismo che consente di reperire, dalle proteine che costituiscono il tessuto muscolare, quella quantita' di calorie necessaria a far quadrare il bilancio energetico giornaliero.
Gli effetti devastanti di questa reazione sono:
• LA PERDITA PROGRESSIVA DELLA MASSA MUSCOLARE
• LA LIBERAZIONE DI ACQUA DAL TESSUTO MUSCOLARE DISTRUTTO
• UNA RIDUZIONE DEL METABOLISMO BASALE CHE HA COME CONSEGUENZA UNA RIDUZIONE DEL NOSTRO FABBISOGNO CALORICO    GIORNALIERO
• LA RIDUZIONE “SCORRETTA” DEL PESO CORPOREO
Abbiamo evidenziato l'ultimo aspetto perche' chi si sottopone a queste diete guarda solamente a quello, senza accorgersi dei danni che sta subendo il suo orgasnismo a causa di questa dieta, ma vediamo PERCHE' avviene questo e PERCHE' il corpo umano reagisce così alla riduzione indiscriminata delle calorie giornaliere.
E' molto semplice, i raffinati meccanismi che garantiscono la nostra sopravvivenza cercano sempre di ristabilire un'equilibrio nel bilancio metabolico e quindi non permetteranno mai di "spendere" le calorie presenti nelle riserve grasse (il cui mantenimento e' a costo calorico zero) prima di aver ridotto al minimo i consumi corporei (il cosiddetto
METABOLISMO BASALE) costituito da tutte le funzioni vitali (immodificabili) e dal mantenimento della massa muscolare. Dal momento pero' che mantenere i muscoli "costa" calorie anche a riposo, prima verra' utilizzata la parte della massa muscolare che e' comunque presenti in quantita' superiore al minimo necessario, e solo dopo, se cio' non bastasse a ristabilire l'equilibrio metabolico, verranno intaccate le riserve adipose. In estrema sintesi, quindi, il nostro organismo cerca prima di ridurre il consumo metabolico in modo da eguagliarlo alle calorie di cui dispone, e solo dopo se non sara' ancora riuscito nell'intento, consentira' il rilascio delle riserve grasse.
Questo tipo di reazione la possiamo vedere sul corpo di chi si sottopone a questo tipo di dieta infatti, dopo due o tre giorni (tempo che l'organismo avvii il processo di catasbolismo proteico) il peso inizia a scendere abbastanza rapidamente, il grasso nelle zone in cui si sarebbe voluto dimagrire e' sempre la', e si avverte un senso di debolezza accompagnato da un'aspetto non propriamente sano. Dopo un paio di settimane, la bilancia non scende piu' perche' a forza di consumare massa proteica l'equilibrio si e' ristabilito, allora ci si impone un'ulteriore riduzione del cibo e il processo "perverso" si rimette in moto per cercare un nuovo punto di equilibrio ancora piu' in basso, e così via!


MA IL DANNO PEGGIORE DEVE ANCORA AVVENIRE!   E SAPETE PERCHE'?
Perche' giunti a questo punto il nostro metabolismo e' bassissimo, decidiamo di smettere la dieta e iniziamo a mangiare di piu': al nostro corpo ormai tutto cio' che arriva in piu' e' "superfluo", perche' se il metabolismo si riduce quando non mangiamo,
NON AUMENTA MANGIANDO DI PIU', e quindi mette tutto cio' che arriva a riserva, e dove? MA OVVIAMENTE NEL GRASSO SOTTOCUTANEO!
La conclusione che si trae e' semplicissima, quando si termina la dieta il nostro organismo risulta  piu' grasso di prima anche se pesa di meno. Questo perche' la massa magra (muscolo) e' stata drasticamente "aggredita" e distrutta per "salvarci" mentre il grasso e' rimasto pressoche' invariato; nei mesi successivi invece, anche il peso corporeo risale man mano che ri-iniziamo a mangiare normalmente, visto che il metabolismo del nostro organismo ridottosi al lumicino non e' piu' in grado di "bruciare" cio' che gli arriva e quindi lo immagazzina negli ormai noti
ADIPOCITI che, non potendosi moltiplicare di numero perche' cio' avviene solamente durante l'eta' dello sviluppo, si gonfiano a dismisura.
Un ultimo appunto necessario riguarda la presenza delle tossine e' relativo alla loro produzione all'interno dell'organismo.
Ci limiteremo a dire che i principali responsabili di queste presenze sono:
• ALIMENTAZIONE RICCA DI CIBI AD ELEVATO CONTENUTO DI  CONSERVANTI
• ASSUNZIONE DI CIBI ACIDIFICANTI
• ASSUNZIONE DI LATTE E LATTICINI IN QUANTITA' RILEVANTI
• INTOLLERANZE (RISPETTO AL SISTEMA IMMUNITARIO) AD ALCUNI ALIMENTI
• STRESS ELEVATO
• pH CORPOREO ACIDO
Quest'ultimo punto e' importantissimo perche' se no si riesce a correggere il pH corporeo mediante un'alimentazione adeguata, e' comunque possibile farlo con l'assunzione di integratori.


21/10/2014
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